La missione

LogoL'Istituto Comprensivo Statale di Diso promuove l'educazione e l'istruzione, il progresso culturale, affettivo e sociale di tutti gli allievi, sulla base dei principi fissati dalla Costituzione, delle leggi e delle norme che regolano l'istituzione scolastica e delle raccomandazioni europee, tenendo conto delle peculiarità del territorio in cui opera e dei bisogni e delle potenzialità degli alunni.

La visione della Scuola è ispirata ai “quattro pilastri dell’educazione”: imparare a essere, imparare a vivere insieme, imparare a conoscere, imparare a fare (cfr. Jacques Delors, L'éducation: un trésor est caché dedans. Rapport a l'UNESCO de la Commission internationale sur l'éducation pour le vingt et unième siècle).

La missione è perciò promuovere un apprendimento orientato al possesso degli strumenti di conoscenza e all’acquisizione di competenze per educare alla libertà di pensiero attraverso valori, regole, cooperazione e solidarietà, in una scuola inclusiva e aperta alle istanze delle famiglie e del territorio.

Imparare a essere. L’educazione contribuisce allo sviluppo integrale della persona, stimolando ciascun allievo a risolvere i propri problemi, prendere le proprie decisioni, assumersi le proprie responsabilità. Una completa realizzazione, in tutta la ricchezza della personalità umana: spirito e corpo, intelligenza, sensibilità, senso estetico, responsabilità, valori, autonomia. Il processo formativo si sviluppa come acquisizione di valori e di regole di comportamento per favorire la convivenza democratica e lo sviluppo di personalità equilibrate. Questa dimensione è affrontata con il coinvolgimento dei genitori, costruendo un’alleanza educativa con le famiglie.

Imparare a vivere insieme. Una vera educazione è in grado di evitare i conflitti o di risolverli pacificamente, sviluppando nei ragazzi il rispetto per gli altri, le loro culture, i loro valori spirituali. Questo tipo di educazione si realizza attraverso la scoperta graduale degli altri e attraverso l’esperienza. Per capire gli altri, occorre prima di tutto capire sé stessi: la propria cultura, il modello familiare, la visione del mondo. La vita scolastica si svolge in un clima cooperativo, teso a favorire l’inclusione, e la scuola diviene per gli alunni modello di piccola comunità, rispettosa dei diritti e dei doveri e fervida di iniziative e attività, alle quali ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo.

Imparare a conoscere. Fondamentale nell’azione educativa della scuola è l’attività di istruzione mediante l’insegnamento delle discipline, intese quali portatrici di regole e di significati attraverso cui si realizza l’interpretazione e la comprensione del mondo e si organizzano le strutture cognitive per lo sviluppo di una visione della realtà critica, originale e creativa. L’apprendimento è orientato non solo all’acquisizione di informazioni, ma al possesso degli strumenti della conoscenza. Imparare a conoscere presuppone che si ‘impari ad imparare’, attraverso l’esercizio della riflessione, della memoria, della concentrazione, della ricerca e della scoperta.

Imparare a fare. I saperi appresi a scuola non hanno carattere meramente nozionistico, ma gli allievi sono costantemente stimolati ad applicare le conoscenze in contesti diversi e a operare scelte autonome e responsabili, attraverso compiti di realtà. Imparare a fare significa acquisire competenze che consentano di affrontare una varietà di situazioni sociali e professionali spesso imprevedibili e di lavorare in gruppo.