Castro: torre Capanne

Torre Capanne: calamitaGuardare con occhi nuovi ciò che ogni giorno si guarda distrattamente senza vedere', magari il più trascurato degli angoli, è stato il motivo che ci ha portato ad aderire al progetto “La scuola adotta un monumento”. In quest’ottica gli alunni della classe quinta della Scuola Primaria di Castro nell'a.s. 2015-16 hanno adottato la Torre Sud-Est della cinta muraria, in località "Capanne" a Castro, ribattezzandola "Torre Capanne".
Da anni gli archeologi cercano di ricostruire minuziosamente le fasi della lunga storia di Castro, studiando i numerosi rinvenimenti che gli scavi stanno riportando alla luce. disegno di AtenaNel 2000, in seguito ai lavori di ampliamento della rete fognaria, sono stati ritrovati resti di mura messapiche e di un importante complesso santuariale dedicato alla dea Minerva. La zona "Capanne", fino al secolo scorso l'area più degradata del paese, è diventata area di pregio e oggetto di studio da parte degli archeologi dell’Università del Salento. Tutta l’attenzione è stata dedicata a questi ritrovamenti mentre la Torre Sud-Est, nonostante sia stata ristrutturata, è rimasta sempre poco valorizzata. Eppure è l’angolo della cinta muraria più visibile dal mare, dal quale si sono sempre controllate le rotte di attraversamento del canale d’Otranto.
Il progetto si è snodato a partire dalla conoscenza del territorio attraverso l'osservazione diretta. Gli alunni hanno condotto un’esplorazione curiosa ed appassionata del paese per leggerne il patrimonio storico, artistico e ambientale. Durante le ricognizioni anche l’elemento apparentemente meno significativo è diventato fonte di scoperta. Consapevoli che il passato può essere conosciuto attraverso la ricerca delle tracce che ne sono rimaste, gli alunni si sono resi conto che le informazioni che i monumenti offrono da sole non bastano e che è necessario ricercare ed interpretare documenti e testimonianze consultando archivi, libri, siti Internet.
lavoro
Gli incontri settimanali con i docenti e gli esperti, sia in loco che in aula, hanno permesso ai bambini di scoprire l’evoluzione storica della torre, attraverso l’analisi di immagini, fotografie antiche e moderne, vecchie mappe e riproduzioni. I bambini, opportunamente stimolati, si sono calati nel ruolo di ‘piccoli storici’ e il loro entusiasmo e la loro partecipazione sono aumentati man mano che si sentivano protagonisti, suscitando in loro motivazione ed interesse ad apprendere la storia del proprio paese.
Nel corso del progetto gli alunni hanno realizzato disegni, cartelloni, foto, piantine, schede descrittive della cinta muraria e un plastico. Hanno, inoltre, memorizzato stralci di testi storico-descrittivi per divenire ‘ciceroni’ nelle giornate di apertura del monumento sia alle altre scolaresche del territorio che a tutta la comunità di Castro.
castroTour
A coronamento del percorso didattico si è realizzato un video, nel quale è stato scelto di personificare la torre "Capanne", facendola divenire l'io narrante: attribuendole fattezze umane, modi, qualità, sentimenti e volontà, i bambini hanno instaurato un rapporto affettivo con la torre. Inoltre è stato effettuato l’aggiornamento di Wikipedia, si è organizzato un convegno con esperti ed autorità locali presso la sala conferenze del castello di Castro, è stato realizzato un opuscolo informativo italiano-inglese e sono stati scritti vari articoli di giornale.

Il lavoro svolto ha avuto varie ricadute positive:

  • ha rappresentato per gli alunni la possibilità concreta di intrecciare relazioni affettive ed esperienze di socializzazione che, combinate insieme, ne hanno decretato l’esito positivo;
  • ha coinvolto genitori, insegnanti e alunni con ridefinizione dei rispettivi ruoli nella collaborazione;
  • ha creato e potenziato una rete di rapporti tra scuola e realtà istituzionali e non presenti nel territorio;
  • ha utilizzato al meglio le risorse presenti a scuola e nel territorio;
  • ha fatto sentire all’ intera comunità che la Torre Capanne è patrimonio del paese.

Il vero traguardo è stato far comprendere ai bambini che adottare un monumento significa riscoprire e rivalutare beni storici e architettonici del proprio territorio, creare dei legami personali e nei confronti della comunità: colui che adotta instaura, infatti, una relazione con il monumento, se ne assume la cura e, al contempo, la tutela e la responsabilità nei confronti della collettività. D’ora in avanti il motto dei nostri bambini sarà

RICOSTRUIRE IL PASSATO PER VIVERE MEGLIO IL PRESENTE!

Desideriamo ringraziare i promotori dell'inziativa, il Sindaco dottor Alfonso Capraro per il continuo supporto, gli esperti che ci hanno pazientemente guidato ingegner Angelo Micello e archeologo Emanuele Ciullo, le famiglie sempre collaborative e l'intera comunità.

Il video dei ragazzi ha vinto la medaglia d'argento con la partecipazione al concorso "I monumenti della nostra Italia". Il 28 ottobre 2016 si è svolta la premiazione in Campidoglio.